CASE DISCOGRAFICHE

LA RCA ITALIANA

La RCA è stata una delle grandi case discografiche italiane, forse la più importante in Italia, visto che produsse, direttamente o indirettamente attraverso le etichette controllate, molti degli album fondamentali del rock italiano tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70. Fondata a Roma nel 1951 sotto l'ala protettrice del Vaticano e con la sua storica sede (che ospitava, tra l'altro degli studi di registrazione all'avanguardia) sulla via Tiburtina al Km.12, la celebre casa discografica ha chiuso i battenti nel 1990, assorbita dalla BMG.

Tra gli artisti di punta, agli albori, annoverava Domenico Modugno e Nilla Pizzi. Successivamente entrarono a far parte della squadra anche personaggi divenuti "cult" negli anni '60: Nico Fidenco, Gianni Meccia, Jimmy Fontana, Edoardo Vianello; poi Sergio Endrigo, Gino Paoli, Luigi Tenco ed Enzo Jannacci, fino ad arrivare, tra la metà e la fine degli anni '60, ad ottenere record di vendite con i successi di Gianni Morandi e Rita Pavone.

Ma la RCA Italiana ha avuto anche un gran numero di etichette minori collegate ed una particolare attenzione anche agli artisti ed ai brani "Folk". In questo contesto si inseriva il "Terzetto Sardo" (Tonino Canu e Giuseppe Chelo alle voci e Pietro Fara alla chitarra). I loro dischi, pubblicati tra il 1961 ed il 1962, vennero stampati sia con l'etichetta RCA che con la RCA Victor, fusione delle due famose label americane (RCA e Victor appunto).

LA CETRA

La C.e.t.r.a. (il nome è l'acronimo di Compagnia per edizioni, teatro, registrazioni ed affini) nasce a Torino il 10 aprile 1933 su iniziativa dell'EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). E' stata una casa discografica italiana, attiva tra il 1933 e il 1957, anno in cui, fondendosi con la Fonit (Fonodisco Italiano Trevisan) diede vita alla Fonit Cetra. Il marchio Cetra continua ad esistere all'interno della nuova azienda. Nel dopoguerra occupa una posizione di rilievo sul mercato, grazie ad artisti come Nilla Pizzi, Achille Togliani e Claudio Villa.

Le incisioni di Tonino Canu con il "Trio Logudoro" (Tonino Canu e Antonio Meloni alle voci e Peppino Doro alla chitarra) per la Cetra sono della fine del 1962. Esattamente i vinili indicano la data del 3 Dicembre 1962.

LA ITALMUSICA

La IPM (abbreviazione di Italmusica Pigini Milano) prende il proprio nome del fondatore dell'etichetta, nei primi anni cinquanta, l'industriale Pasquale Pigini. L'etichetta, che aveva sede a Milano in corso Genova 22, si avvaleva della direzione artistica di Vanni Moretto. L'IPM caratterizzò la sua produzione discografica per il molto spazio lasciato al folklore, in particolare sardo (con musicisti come I Catalani, Francesco Bande, Tonino Masala, Giovanni Lai, ecc.). Gli artisti più noti, che incisero per l'etichetta, furono Riz Samaritano, I Dannati e I Liars.

Sono del 1966/1967 le prime incisioni soliste di Tonino Canu, del “Quartetto Logudoro” (Tonino Canu, Leonardo Cabizza, chitarra Aldo Cabizza, fisarmonica Antonio Ruju) e del "Quartetto Isolano" (Tonino Canu, Leonardo Cabizza e Antonio Meloni, Chitarra Aldo Cabizza). Alcuni brani divengono i cavalli di battaglia di Canu, il mutto “Maria Giardinera” e la disisperada “Sa nave in sa tempesta”.

LA TIRSU

La Tirsu fu tra le prime case discografiche sarde, nata negli anni sessanta e attiva fino agli anni novanta. Fondata dal Salvatore Medinas con sede a Decimomannu, la casa discografica si è occupata principalmente di produzioni di musica sarda, nell'ambito del cantu a chiterra, del canto a tenore, delle launeddas e dei cori. Sono state censite innumerevoli registrazioni, soprattutto su musicassetta, di Tonino Canu ed altri artisti del canto sardo, prevalentemente a partire dai primi anni '70.